Materie del servizio
A chi è rivolto
Il servizio è finalizzato a disporre i controlli sull'inquinamento delle acque.
Descrizione
I Servizi specialistici della Polizia municipale eseguono una serie di controlli finalizzati al monitoraggio dei bacini del torrente Albula, del canale cnsortile in zona di Riserva Naturale Regionale della Sentina e del torrente Ragnola. I controlli sono disposti d’iniziativa degli uffici o a seguito di segnalazioni da parte della cittadinanza.
Il Decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento definisce l’inquinamento dell’acqua come «lo scarico, effettuato direttamente o indirettamente dall’uomo nell’ambiente idrico, le cui conseguenze siano tali da mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico, comprometterne le attrattive o ostacolare altri usi legittimi delle acque». Le principali cause di inquinamento dell’acqua sono rappresentate da:
- scarichi di acque reflue provenienti da attività industriali;
- scarichi diretti o da pubbliche fognature di insediamenti residenziali, commerciali e civili;
- acque di dilavamento dei suoli agricoli che trasportano materiali inquinanti, rappresentati soprattutto da fertilizzanti organici e di sintesi, pesticidi;
- acque meteoriche di prima pioggia, venute a contatto con discariche e rifiuti o che hanno attraversato superfici impermeabilizzate (strade, piazzali,…) caratterizzate dalla presenza di residui della combustione di autoveicoli, o residui di altre attività antropiche.
L’inquinamento dell’acqua si può manifestare sia nell’ambiente idrico superficiale (torrenti, fiumi, mare, ecc.) sia nell’ambiente idrico sotterraneo costituito dalle falde acquifere superficiali e profonde e può derivare da fonti puntuali facilmente identificabili come le condotte di scarico, o da fonti diffuse nel territorio, come rilasci nel terreno delle attività agricole, acque piovane di scorrimento in aree urbane o industriali. In seguito ai movimenti delle acque superficiali e profonde gli effetti dell’inquinamento si possono pertanto manifestare in luoghi lontani da quelli in cui è avvenuta l’immissione di sostanze. Nelle acque sotterranee il movimento può essere anche molto lento, pertanto gli effetti dell’inquinamento permangono per lungo tempo anche dopo che la fonte inquinante è stata rimossa.
Quale rischio comporta
L’inquinamento dell’acqua comporta un rischio per la salute umana, per le piante e gli animali e per l’intero ecosistema acquatico, compromette l’utilizzo delle acque per uso antropico (produzione acqua potabile, allevamenti ittici, balneazione, irrigazione, uso industriale) e le risorse economiche e sociali collegate (turismo, scambi commerciali, sviluppo economico). In generale gli inquinanti possono agire alterando le qualità chimico-fisiche o biologiche delle acque, modificando ad esempio la quantità di ossigeno disciolto e influenzando di conseguenza i processi chimici di degradazione. Il degrado dell’ambiente acquatico si manifesta con la presenza di torbidità, di alterazioni della colorazione naturale, per la presenza di schiume e per l’eccessivo sviluppo di alghe, di funghi e di altri microrganismi.
Chi controlla
L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche - ARPAM, insieme ad altri soggetti istituzionali quali il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica (Cdo CC TASE), la Capitaneria di Porto, le Autorità di Bacino, il Corpo forestale dello Stato ha le competenze in materia di controlli ambientali.
I Servizi specialistici della Polizia municipale in caso di presunto inquinamento delle acque comunica il fatto per quanto di competenza al Servizio Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno, all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche - ARPAM, e al Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria Territoriale - AST Ascoli Piceno, al Sindaco e al Prefetto ai sensi dell’articolo 304 del decreto legislatico 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale; raccolto il campione delle acque, si trasmette all'ARPAM per le verifiche analitiche e la ricerca di eventuali fonti di inquinamento. Se riscontrate irregolarità, si avvia il procedimento per l'identificazione e la sanzione degli autori acquisendo ogni elemento di prova.
Progetto di monitoraggio della qualità delle acque
Si tratta di un progetto pluriennale che vede la Polizia municipale impegnata nel controllo di tutti i corsi d'acqua che attraversano la città. Il progetto nasce dalla necessità di effettuare un'indagine conoscitiva iniziale della qualità delle acque dei torrenti acquisendo informazioni relative allo stato dei luoghi e alla conoscenza dei fattori che determinano criticità.
Come fare
Gli interessati presentano nelle modalità previste la segnalazione utilizzando il modulo disponibile a seguire in questa pagina nella sezione Documenti.
Cosa serve
Non vengono riportate informazioni.
Cosa si ottiene
L'avvio dei controlli per il presunto inquinamento delle acque.
Tempi e scadenze
Le verifiche su segnalazioni d’urgenza riguardanti scarichi di inquinanti in corso o perdite inopportune degli sfioratori di piena sono eseguite con la massima tempestività. Le segnalazioni che dovessero comportare particolari verifiche con personale del CIIP e dell'ARPAM sulle condotte fognarie, altre canalizzazioni, autorizzazioni allo scarico, scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche che, in violazione, scaricano in caditoie o in pluviali, sono evase entro i 15 giorni successivi alla segnalazione.
Ai sensi dell'art. 2 comma 9 bis della Legge n. 241/1990 in caso di inerzia nella conclusione del procedimento, titolare del potere sostitutivo è il Dirigente dell’Area.
Solo in caso di inattivazione del Dirigente provvede in sostituzione il Segretario generale.
Condizioni di servizio
Contatti Utili
Unità organizzativa Responsabile
Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026, 13:50